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Cus C'le: vocabolario salvataggio-italiano

I VENTI E LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE (I vènt)

Tramuntena: vento di tramontana (da nord). Vento dominante o radicato.
Furien - buriena: bora. Vento che soffia da nord – est spesso in conseguenza di grosse perturbazioni. La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo", ovvero di manifestarsi con raffiche più forti, intervallate dalle raffiche meno intense. Tali raffiche sono comunemente dette "refoli". Vento dominante o radicato.
Vent da grech: vento di greco (nord est). Vento dominante o radicato.
Dalvent: vento di levante (est). Vento dominante o radicato.
Siroch: vento di scirocco (sud est). Vento dominante o radicato.
Sirochaloun: sciroccalone. Vento teso di sciro cco. Preavviso del calo della pressione atmosferica e conseguente arrivo del cattivo tempo.
Vent a la crosa: vento che soffia tra sud e sud-est soprannominato così per il fatto che arriva parallelo alla costa allineato con una collina dalle parti del castello di Gradara. Vento locale o brezza.
Vent al lostre: vento di ostro (sud). Vento locale o brezza.
Garbein: vento di libeccio (sud est) caldo e secco, di provenienza africana. Come la bora, è un vento che soffia a raffiche. Molto pericoloso in mare perchè tende a portare in fuori (d'inlargo, d'infura). Detto anche garbinaz in senso dispregiativo perché la leggenda narra che fa impazzire la gente. Vento dominante o radicato.
Vent de Savie: vento che soffia tra ovest e sud-ovest e proviene all'incirca dalla direzione di Cesena dove il fiume cittadino si chiama Savio (savie). Vento locale o brezza.
Maiestrel: vento di maestrale (da nord-ovest). Vento dominante o radicato.
Vent da sora: vento da sopra. Vento che soffia tra nord-ovest e nord. Non è ne maestrale, né tramontana. Vento locale o brezza.
E scur: le nuvole che si avvicinano e sono cariche di pioggia, spesso in estate nelle giornate calde si generano sull'appennino e scendono verso mare.

IN MARE (t'è mer)

Gardoun: gardone. Corrente che da riva si dirige verso il mare aperto. Di difficile individuazione perché presente solo in alcuni tratti di costa e con condizioni di vento e mare avverse. Fisicamente è il punto dove non è presente il banco di sabbia tra le due secche e di conseguenza si convogliano le correnti.
Maretta: mareggiata.
Ochette: chiazze di schiuma sulla cima delle onde che si manifestano quando si alza il vento dopo condizioni meteomarine relativamente calme.
E scan – lo scanno: linea parallela alla costa dove le onde "rompono". Solitamente delimita la fine di una secca.
Scarrocciare: scivolare sull'acqua trainati o spinti dal vento. In una imbarcazione è l'angolo tra la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca: è dovuto alla componente laterale della spinta del vento e produce un angolo di incidenza positivo sulle superfici di deriva.
Sgalluzza: tipica conformazione della superfice del mare quando ci sono determinati venti in aumento e si increspa.
Vogatura: ovvero scalmo, porta remo.

IL PESCE (E pèss)

Anciò: nome dialettale dell'acciuga sotto sale
Bdòc: nome dialettale della cozza
Bicòun: beccone, in italiano si chiama aguglia
Bisat: nome dialettale dell'anguilla
Brudet: nome dialettale del brodetto
Canòcia: nome dialettale della canocchia
Fritura: nome dialettale del fritto di pesci piccoli
Garagòl: nome dialettale della chiocciola di mare
Grènz: nome dialettale del granchio
Guvat: nome dialettale del paganello
Lumaghin: nome dialettale della lumachina di mare
Lumbardòun: nome dialettale del merluzzo essicato al sole
Mazola: nome dialettale del cappone o gallinella
Puraza: nome dialettale della vongola
Ròsp (coda di): nome dialettale della rana pescatrice
Rusòl: nome dialettale della triglia
Saraghina: nome dialettale della papalina, spratto
Sardèla: nome dialettale della sarda
Sardoun: nome dialettale dell'acciuga – alice
Schèmp: nome dialettale dello scampo
Sfòja: nome dialettale della sogliola
Sgòmbre: nome dialettale dello sgombro
Sipa: nome dialettale della seppia
Sipulièn: nome dialettale del seppiolino
Zivul: nome dialettale del cefalo